27 gennaio 2010

Al via la 12° edizione del Future Film Festival


Al via la 12° edizione del Future Film Festival

27 Gennaio 2010

Future Film Festival 2010: dal 26 al 31 gennaio il meglio del cinema contemporaneo a Bologna

Inaugurata la kermesse lunedì 25 gennaio con l’anteprima di The Hole 3D di Joe Dante. Presso la Sala Savonuzzi del Comune di Bologna è stata presentata la dodicesima edizione del Future Film Festival che si svolgerà a Bologna fino a domenica 31 gennaio. I direttori del Future Film Festival Giulietta Fara e Oscar Cosulich, hanno presentato la fittissima programmazione ricca di anteprime, incontri con le case di produzioni di effetti speciali più prestigiose al mondo, numerosi eventi speciali e attesi ospiti internazionali.

L’appuntamento più atteso di domani è sicuamente quello con Joe Letteri, Senior Visual Effects Supervisor di Avatar (ore 19, Palazzo Re Enzo – Sala Hera) che presenterà in anteprima mondiale in un Keynote Speech la lavorazione dell’ultima spettacolare opera 3D di James Cameron, protagonista della stagione cinematografica in corso.





20 th Century Fox

Avatar

2009, USA

James Cameron

07 aprile 2009

E20 di CAMBIAMENTO







E20 di CAMBIAMENTO

Il giorno 17 aprile alle ore 18.00, presso la prestigiosa Villa Remmert di Ciriè (TO), sarà inaugurata la mostra E20 di Cambiamento alla presenza di un testimonial internazionale d’eccezione, l’illusionista Arturo Brachetti.
La mostra nasce dalla collaborazione di artisti dell’area piemontese che da anni operano, attraverso la loro arte, per avvicinare i cittadini ai grandi temi del nostro tempo con la creazione di percorsi artistici e culturali di grande impatto emotivo e visivo. La pittura, la fotografia e la parola insieme accompagnano lo spettatore in un’esperienza plurisensoriale unica.
Protagonisti di questo viaggio sono la pittura di Giovanni Carlo Rocca che, con il suo giovane assistente Mario Alejandro Buonpensieri, crea sulla tela immagini parlanti inanellate di preziose resine; la fotografia di Paolo Siccardi graffia la pellicola e i sensi dello spettatore e le parole di Tania Re sono il file rouge che tutto unisce in un divenire di esperienze, sogni e vissuti.

In un momento storico in cui immagini e suoni entrano violentemente nelle case attraverso un tubo catodico e trovano spettatori anestetizzati perché troppo abituati a “tragedie al plasma”, l’Arte vuole qui ritrovare la sua vera essenza quale strumento maieutico per far conoscere e ricordare quelle storie che, lontane dai quotidiani sensazionalismi dei media, vengono troppo in fretta dimenticate.
La mostra si snoda attraverso quattro sezioni:
1)La Strage degli Innocenti è un giovane progetto artistico che vuole dar voce agli innocenti che la storia contemporanea dimentica attraverso l’arte nelle sue varie espressioni.
2) Mandala è parte del Progetto della “Strage degli Innocenti”. Mandala è la storia di un viaggio nel nord dell’India attraverso la città di Dharamsala, sede della comunità tibetana in esilio. Qui l’ artista Rocca e il suo assistente Buonpensieri accompagnati dallo sguardo antropologico di Tania Re hanno vissuto con la comunità tibetana scorgendo uomini e donne che, nonostante le atrocità di un popolo costretto all’esilio, continuano a vivere e a costruire per non dimenticare la propria identità e la propria cultura.

3) Crocevia di culture: in questa sezione i dipinti dell’ artista Rocca e le immagini del fotoreporter Siccardi si dipanano attraverso le brulicanti vie dei cinque continenti. L’occhio dell’Arte abbandona qui la denuncia per posarsi sul quotidiano della vita.
4)El Banquito infine è un’imponente installazione di immagini, luci e musica che conclude il viatico della mostra. Dall’inferno della Strage degli Innocenti, attraverso il quotidiano del Crocevia di Culture, lo spettatore giunge in questo spazio che aspira ad un empireo traslucido, sospeso tra sogno e realtà.
La mostra davvero vuole essere un sogno ad occhi aperti per tutti quelli che hanno ancora il coraggio di attraversare gli abissi del male per riemergere tra i marosi della vita e guardare verso un Oltre che, come antica stella polare, guida l’umano verso un nuovo domani.
La mostra è sostenuta dal Consiglio Regionale, dalla Regione Piemonte, dal Comune di Ciriè e dall’Associazione La Strage degli Innocenti con il patrocinio della Biennale di Firenze, della Provincia di Torino e dell’Associazione Comuni, Province Regioni per il Tibet.

La mostra sarà aperta fino al 31 di maggio, dal venerdì alla domenica, orario 15.00 – 19.00 con ingresso libero presso Villa Remmert Via Antonio Rosmini 1 – Ciriè.
E’ previsto un ciclo di Conferenze sulle tematiche della mostra nei mesi di aprile e maggio.

Testimonial dell'evento ARTURO BRACHETTI Opere pittoriche diGiovanni Carlo Roccacon la collaborazione diMario Alejandro BuonpensieriFotografie diPaolo SiccardiTesti diTania Re

Per informazioni
Assessorato alla Cultura – Comune di Ciriè
Tel: +39 - 011-9218155
Mail: cultura@comune.cirie.to.it

Siti di riferimento
http://www.lastragedegliinnocenti.com/
http://www.cirie.net/
http://www.sync-studio.com/
PROMOTORE
Associazione Culturale Young Frontiers

SOSTENITORI
La mostra verrà realizzata con il sostegno di:
Consiglio Regionale della Regione Piemonte
Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte
Comune di Ciriè

PATROCINI
Sono stati richiesti i patrocini di: ILO (International Labour Organization), Unione Europea, Ministeri, Comuni e Associazioni per il Tibet.

L’ASTA
La mostra non vuole essere soltanto un evento estetico.
Perché l’Arte possa diventare testimonianza concreta di un possibile cambiamento, saranno messe all’asta alcune tele degli artisti Giovanni Carlo Rocca e Mario Alejandro Buonpensieri per il sostegno delle scuole dei bambini tibetani in esilio a Dharamsala. Verrà inoltre attivato un c/c bancario per chi vorrà contribuire allo stesso progetto.

22 marzo 2009

Nel nome della donna


Il 27 marzo 2009 ci sarà l'inaugurazione della seconda edizione "nel nome della donna" al FaenasCafè, Via Portuense 47/49 ore 21.
Parteciperanno all'evento 10 artiste: Giuditta Morgillo, Caterina Vinciguerra , OperaAperta, Maria Rosaria Fiorito, Francesca Loprieno, Itzel Cosentino, Francesca Forte, Valentina Berna Berionni, Federica Orsetti, e la poetessa Marzia Simone.
L'evento è a cura di Sonia Lalla.
La Donna è stata attualmente scrutata, osservata, studiata dalle artiste sia sotto un profilo estetico che teorico/razionale, senza dimenticare che dietro quel colore, quella forma o quella foto o qualsiasi prodotto che provenga dalle menti o mani del gruppo è frutto di una Donna. Al di fuori della storia
l’artista può abbatte le barriere del presente, vivendo in mondo alternativo di sua creazione, “mio è il paese della mia anima e solo io posso estrarvi senza passaporto” (M.Chagall )dove egli è il sovrano assoluto e l’unico a consentire, se vuole, l’accesso della realtà e della storia a fini esplicativi.
Nasce un lavoro strettamente soggettivo e personale visibile nel netto contrasto dei
materiali, stile e tecnica: foto(tradizionale o manipolata), pittura(figurativa o astratta), scultura o video.
Il tema che le artiste hanno affrontato, con approcci diversi, per l’evento “Nel noma della Donna”ha rievocato temi rilevanti : alcune componenti del gruppo, con i loro prodotti, abbracciano i due simboli della fertilità, da un lato Shiva, che con la sua danza distrugge e crea, e dall’altro la Grande Dea Madre maya dall’aspetto fecondo ; altre ne evidenziano , attraverso un percorso introspettivo, la profondità d’animo, dolcezza e ricchezza di sentimenti con una ricerca parallela d’analisi e d’interpretazione della realtà secondo l’emisfero destro; altre ancora la definiscono come vittima del maschilismo e
materialismo , abbracciando temi si estrema attualità; ed ancora altre si liberano del pensiero e travolgono le tele di colori eguagliati alla lucentezza di un diamante, di un orecchino di perle e dal riflesso dell’oro in cui si specchiano. In questo caso la ricerca dell’artista non approda al narcisismo anche le opere potrebbero sembrare forme e colori prettamente legati ad un corredo femminile di superficialità, esse in realtà, sono coperte da “velo di maya” che occulta un caos interno, un bisogno, una mancanza invisibile.

10 marzo 2009

TRA VISSUTO E PENSATO


Inaugurazione Studio TiEpolo38 - Fabrizio Bertuccioli - giovedì 12 ore 19‏ a cura di Tiziana Musi


LA PRODUZIONE DI VALORE È ATTRIBUZIONE DI SENSO AL MONDO DEI "SEGNI" CREATI DALL'UOMO PER L'UOMO
di Tiziana Musi

Parlare di Fabrizio Bertuccioli vuol dire in primo luogo fare i conti con una pratica estetica ben lontana dalla ricerca contemporanea dove l'effimero, lo spaesante o il dover apparire diventano categorie non solo estetiche ma anche e soprattutto economiche legate ad un oggetto/arte, che si inserisce sempre più come categoria di merce nel mercato. La ricerca artistica di Bertuccioli, invece, si radica in territori lontani, laddove si avvertiva la necessità di praticare l'arte come strumento di riflessione politica e di ripensamento degli statuti consolidati della politica e quindi del vivere civile. Ma la sua non è pittura politica, è pittura etica, morale, che nasce dalla consapevolezza che l'arte per essere tale deve inesorabilmente sottrarsi a schemi economici e produttivi. Utilizzo le parole politica e pittura nel loro senso più profondo e originario: politica come responsabilità civile e pittura come strumento privilegiato del fare arte, pittura come colore, luce, sfumatura, allusione, incanto.
La persona e l'artista coincidono: non è un caso che continuamente Bertuccioli ribadisca la necessità di far convergere l'estetica con l'etica, la pratica artistica non disgiunta da quella politica. Anzi la creazione e la fruizione diventano sinonimi di un flusso di energie dove l'artista espande la propria creatività e consente all'altro di coglierla e di condividerla. L'arte è un dono condiviso per l'affermazione dell'identità della persona. L'arte è regno del gratuito, produce senso, non è bene materiale. È di fondamentale importanza riflettere su questa affermazione dell'artista perché pone uno dei temi di riflessione teorica del contemporaneo più dibattuti: in che modo la nostra società affronta e elabora il concetto di gratuità, del dare all’altro, senza scopo, e di conseguenza come considera la rivendicazione del dono come strumento di relazione con l’altro. Marcel Mauss nel suo saggio Sul Dono (1950,2002) scrive… prestigio sta nel donare, donare molto e donare dappertutto. In questa affermazione (relativa ad alcune popolazioni dell'Oceania) Mauss evidenzia la netta contrapposizione
tra il concetto di donare e quello di avere, paradigmatico quest'ultimo del riconoscimento del potere proprio della cultura occidentale. L'opposizione tra un'idea di società fondata sulla solidarietà e quella di un mondo dove ognuno per natura persegue i propri interessi ha dato via anche ad una dicotomia geografica, in cui il Sud del mondo tende sempre più a contrapporsi in termini economici, politici e religiosi all'occidente che certamente non fonda le sue relazioni economiche e non soltanto quelle, sul dono. Infatti l'utilitarismo dominante ha relegato il dono all'interno di una struttura antropologica di tipo esotico. Se infatti per l'Occidente i fatti economici sono pensati come fatti esterni alla moralità (e quanto appare vero oggi, che stiamo vivendo una crisi economica di proporzioni mondiali!) per le culture altre l'economia è spesso pensata all'interno di strutture parentali legati alla religione o a gerarchie sociali. Il valore del dono stigmatizza anche una nuova concezione di relazione dove l'altro non è vissuto come controparte ma come facente parte di una collettività che tende a limitare il predominio dell'Io. E non è un caso che la vita artistica di Bertuccioli si sia sempre collegata a gruppi dove all'interno dei quali condividere esperienze, ma dove soprattutto lavorare in nome di un superamento dell'individualità come affermazione autoreferenziale: dal gruppo Plexus network che raccoglie artisti di diversi paesi nato per promuovere un'idea di operatore estetico come coscienza critica (G. Gigliotti, 2001) al gruppo dei Clandestini che rivendica la sottrazione dell'ar te a un cer to sistema del mercato e alle sue leggi ferree e un ritorno ad una condizione di purezze della pratica artistica. In realtà la clandestinità rivendica una modalità del vivere attualmente non consentita dalle
odierne strutture economiche: clandestino quindi non come nascondimento, ma clandestino in quanto portatore di nuovi concetti di libertà, di una nuova coscienza critica, dove il fare arte non è più separabile dal fare politica nel senso che ho accennato prima. Arte è necessità di esercitare l'umanità al di là del raggiungimento della fama, al di là del dolore per il futuro, al di là della precarietà del successo. È un pittore antico Fabrizio Bertuccioli, antico quanto poteva essere stato Joseph Beuys (artista decisamente lontano nella sua esperienza artistica) nella sua caparbietà a restituire all'arte una dimensione umanistica, persa da tempo: in entrambi c'è l'assoluto bisogno di ripensare all'arte in termini totalmente innovativi, non solo nel linguaggio artistico ma soprattutto nella sua specifica valenza morale ed etica., e di ribadire ancora una volta la necessità di esercitare l'umanità. Un’umanità che si perduta e che l'arte deve restituire. La quercia di Beuys assume lo stesso valore sul piano etico dell'espansione della percezione elaborata da Bertuccioli, che restituisce all'uomo un valore primario di persona. È un pittore antico Bertuccioli nella sua riservatezza, nel suo stare appartato, nella sua volontà di considerare il ruolo dell'artista come sciamano, attivatore di flussi energetici: riconosce alla percezione una funzione primaria della relazione osservatore/opera d'arte, ma soprattutto rivendica la possibilità da parte dello spettatore di accedere ad un'energia creativa che può e deve essere condivisa da tutti. Proviamo a guardare alcuni quadri. Viaggio nel tempo, Carnevale a Bagdad, Dal segno al sogno, Do you remember?, Da lontano: titoli poetici, che evocano attraversamenti e territori non soltanto fisici, ma soprattutto emozionali. Inizialmente abbiamo la sensazione di grandi quadri quasi monocromatici, con frammenti di luce che destabilizzano lo spettatore nella percezione complessiva dell'unitarietà dell'opera, poi lentamente ci accorgiamo di una moltitudine di pennellate, di colori sgocciolanti, di sovrapposizioni e sedimentazioni cromatiche, attraverso le quali affiorano particolari di volti, di corpi, tracce di memorie perdute che riappaiono improvvisamente. Lo spettatore ha bisogno di tempo, di attese, poi entra in gioco nel ri/conoscere, ma non è fondamentale il suo riconoscimento: c'è un margine di possibilità, c'è un vuoto che è possibile colmare, ma anche non colmare. Le categorie spaziali e temporali sono scardinate: senza tempo e senza luogo la pittura di Bertuccioli ondeggia tra trasparenze e grumi materici, tra balenanti lampi di luce e spesse pennellate monocrome. Gli strati sedimentati della memoria si intersecano con gli strati cromatici delle pennellate contribuendo all'ampliamento dei dati percettivi In questa discrezionalità della percezione l'artista fa dono del suo essere tale: in quanto dono non ha bisogno di un ritorno, lascia che gli altri condividano, che possano accettare o anche non accettare. L'importante è far capire all'altro che la pittura è una porta regale come diceva Florensky. Una soglia privilegiata tramite la quale l'artista può mostrare la magia dell'ordinario, di un quotidiano vissuto come pratica estetica
ed etica. La peculiarità dell'arte è recepire la normalità senza attendere l'evento straordinario, che per lo più è spettacolo prefabbricato.

08 marzo 2009

MI CASA ES TU CASA


Non avete ancora partecipato con una vostra fotografia al contest MI CASA ES TU CASA lanciato qualche mese fà dall’associazione culturale Take it Easy? Nessun problema, se hai FLICKR puoi ancora partecipare: http://www.flickr.com/groups/micasaestucasa_contest

Iscriviti al gruppo e posta le tue fotografie, che sia un monolocale o una reggia con 5 bagni… take it easy vuole entrare nel tuo nido domestico. Inviaci uno scatto per ogni stanza, focalizzando l’ambiente che ami, un angolo particolare o un arredo curioso. Take it Easy contatterà per ogni uscita uno di voi per realizzare un reportage della vostra casa da inserire in una delle sue pubblicazioni.

Che aspetti?

17 dicembre 2008

il particolare mercatino targato TiE


The Very Indie Christmas Market a Livorno
Dopo il successo dei tre precedenti mercatini, Take it Easy torna con un quarto imperdibile appuntamento.


Domenica 21 dicembre
, presso i locali del circolo arci The Cage (via P.Pisana 639/a, zona Picchianti, Livorno – ingresso libero), prenderà vita The Very Indie Christmas Market l’unico mercatino dov’è possibile godersi un momento di shopping alternativo lontano dal caos del centro città, sorseggiando un buon aperitivo, ascoltando musica di qualità e godendo di un’atmosfera natalizia assolutamente rilassante.

Alla base del successo e dell’originalità di questa iniziativa c’è la varietà della merce esposta. Infatti i partecipanti sono "venditori occasionali", persone che approfittando dell'occasione hanno selezionato tra le proprie cose inutilizzate un campionario di oggetti unici. Un mercatino vario con abiti usati ma di buona qualità, oggetti di modernariato, articoli d’arte, libri, artigianato, bigiotteria, oggettistica.

Il mercatino, per visitatori e venditori, resterà aperto al pubblico dalle 17.30 alle 22.00 e, per tutta la durata dello stesso, sarà presente un dj che provvederà a mettere musica adatta all’ambiente e al momento. Per riposarsi dopo lo shopping presso il bar del locale troverete un piccolo buffet per l’ora dell’aperitivo.


Per informazioni:
associazione culturale Take it Easy
www.takeiteasy.it
e-mail agnese@takeiteasy.it
tel.: 328-1844306

03 novembre 2008

finalmente on line takeiteasy.it

Finalmente è online il nuovissimo sito di take it easy!!

dove potrete scoprire tutte le novità, gli articoli (vecchi e nuovi) ed i contest in corso:

www.takeiteasy.it

28 ottobre 2008

HALLOWEEN BARFASEL FEST

HALLOWEEN BARSAFEL FEST
Prima edizione

“Il loro volto è un vento infocato e la loro voce è il sibilo di un serpente”
J.Sprenger – H. Institor (Malleus Maleficarum)


A.L.U.77 e Ghenos’Arte in collaborazione con The Black Bird, presenta la prima edizione del festival HALLOWEEN BARSAFEL FEST. Una manifestazione che alla famosissima notte del 31 ottobre 2008 presenta 8 gruppi musicali, inoltre sarà proiettato Silent Hill come preparazione alla lunga serata.
Nel locale saranno esposte immagini del famoso libro Il martello delle streghe ovvero il famosissimo Malleus Maleficarum, con foto tratte dalle incisioni del ‘400 in poi.
Saranno inoltre esposte immagini prese da una vasta bibliografia sulle streghe e sulla storia esoterica, con 16 fotografie di uno dei cimiteri più famosi e antichi situato a Roma il Verano.
Il locale aprirà le porte per il concerto alle ore 23 fino a tarda notte.
Saranno presenti alla manifestazione le seguenti band:
MALEDIA: band ghotick metal di notevole fattezza il loro sound richiama un’atmosfera tipicamente gotica ma allo stesso tempo molto moderna nel suo genere. Molto belli i giochi di virtuosità canore che si prestano molto bene all'atmosfera della band lasciando intendere una certa tendenza alla classica tra medioevo e ottocento.
THOTEM: molto interessante dal punto di vista canoro e vocale, la loro vocalist tipicamente lirica e il loro sound metal ricrea un contrasto bellissimo andando un po’ a esplorare i territori della sperimentazione molto inusuale nel ghotik metal.
LUNARSEA: death metal melodico. I LUNARSEA sono una di quelle band che una volta ascoltati
difficilmente si dimentica, il loro sound essendo molto originale richiama avvolte quello dei IN FLAMES. Le loro linee vocali sono molto d’impatto tipicamente del genere sposandosi benissimo con un sound travolgente e incalzante, bellissimi e potenti i rifft di chitarra.
REAPTER: Band dal tratto tipicamente classic metal. I REAPTER sono una band dall'impatto diretto il loro sound essendo di tiratura classica risulta comunque molto vicina ai nostri tempi, infatti, le loro canzoni rispecchiano molto quell'aria che gira tra i bellissimi anni 80 ed gli anni odierni. Bellissima è la voce del vocalist dove in alcuni tratti ricorda quella del vocalist dei METALLICA.
PAVORNOCTURNUS: Una band sicuramente interessante per via del loro sound industriale e allo stesso tempo molto duro e oscuro, infatti le loro canzoni suonano molto sperimentali, lasciando intendere qua e le sonorità tipiche dei N.I.N, MARILYN MANSON, nonostante questo rimangono comunque molto originali e d’impatto sonore.
SKULLDAZE: questa band è sicuramente diversa dagli altri gruppi presenti sulla scena dell'HALLOWEEN BARSAFEL FEST, infatti il loro sound rispecchia molto la scia degli anni 80 con timbri tipicamente: MOTLEY CRUEE,POISON,PRETTY BOY FLOID ECC ECC.... in ogni modo le loro canzoni non lasciano dubbi in proposito infatti il loro è un sound molto diretto in cui la voce del loro vocalist si sposa perfettamente con i loro rifft molto incalzanti e ben lavorati.
TULAR: band da impatto sonoro, il loro sound è un ghotik molto vicino alle nuove sonorità del nord Europa, bellissima la voce molto calda ma allo stesso tempo potente, le canzoni sono fatte a mestiere, infatti, gli arrangiamenti sono ben studiati e ogni strumento è in totale armonia con gli altri facendo sembrare questa formazione molto compatta e ben amalgamata.
THIN WIRE UNACED: band molto interessante sia per i suoni delle loro canzoni che per la tecnica precisa e virtuosa. Il loro sound ricorda un po’ quello dei TOOL ma allo stesso tempo rimangono molto originali avendo comunque un timbro del tutto personale. Molto bravi gli esecutori non che compositori dei brani, magnifica la voce molto calda ed espressiva.
Gli scatti fotografici, delle immagini più significative saranno fatte dal giovane artista/fotografo CHRIS RAIN. Classe 1984 nasce e risiede a Roma. Il suo lavoro artistico nasce da visioni surreali che vengono ricercate in spazi isolati e invisibili. Qui è l' analisi introspettiva dei personaggi a fare da protagonista, tra paure, illusioni e desideri.

Nel locale potranno essere acquistati i cd delle varie band, oltre che alle immagini esposte.




Info:
The Black Bird, Via degli Olmetti, 41L nella zona industriale di Formello (Roma Nord).
31 Ottobre 2008
ore 21 proiezione del film”SILENT HILL”
Inizio concerto ore 23, fine concerto prevista per ore 04:00 circa
Biglietto: 5 euro

ORAGANIZZATORI: Marica Petti Presidente della A.L.U77 e direttrice editoriale della rivista Ghenos’Arte nonché direttrice di eventi culturali, Daniele Borgia produttore artistico musicale e caporedattore della sezione musica della rivista Ghenos’Arte, Ghost MC, Daniele Di Biagio recensione (collaboratore nel settore musica della rivista Ghenos’Arte) e pubblicità
CONTATTI: Marica Petti 3926194175 e-mail eventiculturali@hotmail.it
Daniele Borgia 3408165913 e-mail neledia@hotmail.it
Daniele di Biagio 3475264064
GRAFICA E WEB
Marcella Palumbo, Vanessa Paglia, Marco Di Giuseppe - Marcella 3404068077 e-mail marcella.palumbo@gmail.com
FOTOGRAFIA
Chris Rain
http://www.chrisrain.com
chrisrain000@hotmail.com
Contatti The Black Bird
Fedele 3355767417, e- mail info@theblackbird.it

26 ottobre 2008

LEMMA - simbiosi tra uomo e pianta

Avete mai pensato di usare delle lenticchie per respirare meglio in città? Se non lo avete fatto, potete trarre ispirazione dall'idea di Alessandra Montanari che sul tema ha presentato un'istallazione dal titolo "Lemma" nell'ambito di Art for atr's shake 09 (mostra collettiva di un laboratorio di ricerca sui percorsi femminili nell'arte).
Le piante sono esseri capaci di sopravvivere in qualunque situazione, in completa autonomia, grazie alla fotosintesi, che permette lo scambio CO2 (anidride carbonica) O2 (ossigeno). Alessandra ha utilizzato questo proncipio per creare una sorta di respiratore che mette in simbiosi l'uomo e la pianta. Una sfera di vetro contenente acqua è l'ambiente di sviluppo ideale per Lemma Minor (un tipo di lenticchia) che assorbe i nutrienti direttamente dall'acqua, combattendo la profliferazione di alghe e cattivi odori, depurando pertanto le acque in cui prolificano.
Tale sfera è collegata con l'esterno tramite un respiratore che può essere utilizzato dall'uomo per respirare direttamente l'ossigeno prodotto dalla Lemma minor dentro la sfera e fornendole a sua volta l'anidride carbonica necessaria alla pianta, creando un vero e proprio sistema di sopravvivenza urbana, indossabile.

Verso il web 3.0 - l'evoluzione di Internet



Oggi al web 3.0 si fanno corrispondere filosofie diverse, tutte aventi l’obiettivo di descrivere l’interazione fra i vari percorsi evolutivi possibili, con potenzialità pressoché illimitate e comunque ancora inesplorate. Se n'è parlato questa mattina proprio qui allo stand di Firenze Tecnologia con una conferenza dibattito che ha coinvolto sei relatori provenienti da diversi ambiti e un folto pubblico.
Come sarà l’Internet del prossimo futuro? E' questa la complessa domanda cui hanno tentato di dare risposta, illustrando sia le nuove tecnologie che agevoleranno la ricerca di informazioni su Internet, sia le teorie e filosofie che sostengono le varie accezioni del web di terza generazione, Piero Fraternali (Politecnico di Milano), Sandro Tassa (Nergal), Marco Gori (Dip. Ingegneria Informatica, Università di Siena), Paola Capitani (gruppo web semantico Firenze) e Frida Brioschi (wikipidia), moderati e coordinati da Carlo Infante (giornalista de Il Sole 24 Ore).

ECCO ALCUNI DEI TEMI AFFRONTATI

Che tipo di cultura porterà lo sviluppo del web?
Si pone il problema della memoria storica. Se prima si creava e manteneva tramite il materiale archiviato nelle biblioteche oggi si deve pensare ad una nuova evoluzione delle biblioteche che siano in qualche modo al passo coi tempi. Riguardo al web invece sarebbe necessario creare una sorta di filtro capace di selezionare l'enorme massa di informazioni presenti, capendo quando l'informazione è importante (e quindi da archiviare) e quando può essere dimenticata. Esistono in oltre una serie di conoscenze e capacità che andrebbero conservate e che invece stiamo irrimediabilmente perdendo con l'avanzare della scienza e della tecnologia. In questo verso si dirige un progetto in particolare: creare un archivio web di interviste fatte a persone nate prima del 1940, per tutelare i vecchi usi e costumi dei nostri antenati.

Quale nuova struttura avranno i motori di ricerca?
Attualmente Google, e i motori di ricerca simili a questo, sono i sistemi di ricerca più utilizzati al mondo e i canali più sfruttati sul web. Se ci sono indubbi punti di merito in questi canali, come l'immediatezza e le semplicità d'utilizzo, che li rendono strumenti fruibili da tutti, si riscontrano anche altrettanti innegabili contro, come la ricerca tramite keywords (parole chiave) utilizzate in modo meccanico e che vanno a pescare quantità enormi di informazioni, in cui è difficile districarsi e che spesso fanno perdere il senso della ricerca, ponendoci inoltre il problema di come queste informazioni sono scelte, in base a quali criteri. Sono veramente le prime 5 risposte di google le migliori disponibili, o il centro della mia ricerca si trova invece al milionesimo risultato, che difficilmente arriverò a consultare?Le ricerche in corso cercano di orientare il web verso un futuro in rete più intelligente, che possa sviluppare le ricerche non solo con parole chiave fini a se stesse ma legate al contesto e dunque al significato semantico e non solo letterale.

Tra i numerosi studi che stanno cercando di sviluppare nuove forme di ricerca nel web possiamo citare alcuni esempi molto concreti:
- SPIRIT: un nuovo progetto sviluppato proprio da FIRENZE TECNOLOGIA, unico nel suo caso a livello regionale, che svolge le ricerche indicizzando le parole in modo semantico, dividendo le ricerche in “bolle”, ad ognuna di queste appartiene un preciso tema.
- MIDOMI: per la ricerca di brani musicali che indicizza come chiave un suono, fischiettando un motivo si può risalire alla canzone originaria di cui magari non si ricorda titolo. Purtroppo non è affatto facile tradurre input analogici in digitali e poi rielaborare questi dati combinandoli con la base dati a disposizione, quindi attualmente i risultati non sono sempre all'altezza delle aspettative.

Che tipo di accesso avrà il nuovo web, quale sarà la sua interfaccia?
Per entrare in una nuova evoluzione del web dovremmo cambiare la nostra concezione, sempre più spesso internet verrà usato per le comunity, dove scambio di immagini, musica e file saranno a portata di mano. Grande spazio verrà dedicato alle realtà 3D come SecondLife, dove la persona reale crea un alter ego digitale detto avatar. Questa nuova realtà di web porterà con se nuove problematiche di accesso. Come facilitare gli utenti al suo utilizzo? Se nella realtà 2D una tastiera ed un mouse sono sufficienti nel mondo a tre dimensioni saranno necessarie interfacce più complesse e dunque meno accessibili dal comune utente. La sfida sarà quindi quella di facilitare gli utenti a fare il loro ingresso verso un web più complesso e fruibile con tutti i sensi.

L'ecosostenibilità creativa


Non si fermano mai le attività presso lo stand di Firenze Tecnologia ma, tra un dibattito e una conferenza, oggi abbiamo trovato il tempo per fare due chiacchiere col nostro vicino di stand, Paolo Pioli, bresciano, libero professionista che lavora come educatore per l'ambiente e la sostenibilità. Ha allestito uno spazio ludico-didattico-informativo dove si affrontano due temi di grande impotanza e attualità: la RAEE, reciclaggio di apparecchiature elettriche ed elettroniche e l'ottenimento del marchio CE per il mercato nell'unione europea.

"Ho avuto moltissimi visitatori in questi giorni - ha detto Paolo - perchè la gente è veramente interessata al tema del riciclaggio consapevole. La domanda più frequente è stata 'dove butto i vecchi elettrodomestici?' ... il che mi porta a pensare che manca la giustra comunicazione tra amministrazione e cittadini".

Una delle domande provocotorie che Paolo lancia del suo tavolo tematico è: possiamo immaginare un riutilizzo più creativo dei rifiuti tecnologici? "Certo che è possibile un riuso creativo dei rifiuti tecnologici - risponde annodando un braccialetto fatto coi fili elettrici al polso di una bambina - ma credo che la creatività vada usata soprattutto prima che l'oggetto diventi un rifiuto, ipotizzando nuovi e diversi utilizzi dello stesso. Non è facile... ma in mancanza dell'idea giusta, ricordatevi magari di portare i vostri rifiuti nelle isole ecologiche, dove possono essere smaltiti in modo corretto e senza pericoli, dovuti anche alla presenza di elementi tossici in gran parte dei nostri elettrodomestici".

Diretta da Firenze Tecnologia 2008