26 ottobre 2008

Verso il web 3.0 - l'evoluzione di Internet



Oggi al web 3.0 si fanno corrispondere filosofie diverse, tutte aventi l’obiettivo di descrivere l’interazione fra i vari percorsi evolutivi possibili, con potenzialità pressoché illimitate e comunque ancora inesplorate. Se n'è parlato questa mattina proprio qui allo stand di Firenze Tecnologia con una conferenza dibattito che ha coinvolto sei relatori provenienti da diversi ambiti e un folto pubblico.
Come sarà l’Internet del prossimo futuro? E' questa la complessa domanda cui hanno tentato di dare risposta, illustrando sia le nuove tecnologie che agevoleranno la ricerca di informazioni su Internet, sia le teorie e filosofie che sostengono le varie accezioni del web di terza generazione, Piero Fraternali (Politecnico di Milano), Sandro Tassa (Nergal), Marco Gori (Dip. Ingegneria Informatica, Università di Siena), Paola Capitani (gruppo web semantico Firenze) e Frida Brioschi (wikipidia), moderati e coordinati da Carlo Infante (giornalista de Il Sole 24 Ore).

ECCO ALCUNI DEI TEMI AFFRONTATI

Che tipo di cultura porterà lo sviluppo del web?
Si pone il problema della memoria storica. Se prima si creava e manteneva tramite il materiale archiviato nelle biblioteche oggi si deve pensare ad una nuova evoluzione delle biblioteche che siano in qualche modo al passo coi tempi. Riguardo al web invece sarebbe necessario creare una sorta di filtro capace di selezionare l'enorme massa di informazioni presenti, capendo quando l'informazione è importante (e quindi da archiviare) e quando può essere dimenticata. Esistono in oltre una serie di conoscenze e capacità che andrebbero conservate e che invece stiamo irrimediabilmente perdendo con l'avanzare della scienza e della tecnologia. In questo verso si dirige un progetto in particolare: creare un archivio web di interviste fatte a persone nate prima del 1940, per tutelare i vecchi usi e costumi dei nostri antenati.

Quale nuova struttura avranno i motori di ricerca?
Attualmente Google, e i motori di ricerca simili a questo, sono i sistemi di ricerca più utilizzati al mondo e i canali più sfruttati sul web. Se ci sono indubbi punti di merito in questi canali, come l'immediatezza e le semplicità d'utilizzo, che li rendono strumenti fruibili da tutti, si riscontrano anche altrettanti innegabili contro, come la ricerca tramite keywords (parole chiave) utilizzate in modo meccanico e che vanno a pescare quantità enormi di informazioni, in cui è difficile districarsi e che spesso fanno perdere il senso della ricerca, ponendoci inoltre il problema di come queste informazioni sono scelte, in base a quali criteri. Sono veramente le prime 5 risposte di google le migliori disponibili, o il centro della mia ricerca si trova invece al milionesimo risultato, che difficilmente arriverò a consultare?Le ricerche in corso cercano di orientare il web verso un futuro in rete più intelligente, che possa sviluppare le ricerche non solo con parole chiave fini a se stesse ma legate al contesto e dunque al significato semantico e non solo letterale.

Tra i numerosi studi che stanno cercando di sviluppare nuove forme di ricerca nel web possiamo citare alcuni esempi molto concreti:
- SPIRIT: un nuovo progetto sviluppato proprio da FIRENZE TECNOLOGIA, unico nel suo caso a livello regionale, che svolge le ricerche indicizzando le parole in modo semantico, dividendo le ricerche in “bolle”, ad ognuna di queste appartiene un preciso tema.
- MIDOMI: per la ricerca di brani musicali che indicizza come chiave un suono, fischiettando un motivo si può risalire alla canzone originaria di cui magari non si ricorda titolo. Purtroppo non è affatto facile tradurre input analogici in digitali e poi rielaborare questi dati combinandoli con la base dati a disposizione, quindi attualmente i risultati non sono sempre all'altezza delle aspettative.

Che tipo di accesso avrà il nuovo web, quale sarà la sua interfaccia?
Per entrare in una nuova evoluzione del web dovremmo cambiare la nostra concezione, sempre più spesso internet verrà usato per le comunity, dove scambio di immagini, musica e file saranno a portata di mano. Grande spazio verrà dedicato alle realtà 3D come SecondLife, dove la persona reale crea un alter ego digitale detto avatar. Questa nuova realtà di web porterà con se nuove problematiche di accesso. Come facilitare gli utenti al suo utilizzo? Se nella realtà 2D una tastiera ed un mouse sono sufficienti nel mondo a tre dimensioni saranno necessarie interfacce più complesse e dunque meno accessibili dal comune utente. La sfida sarà quindi quella di facilitare gli utenti a fare il loro ingresso verso un web più complesso e fruibile con tutti i sensi.

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